LAURA FEDIGATTI     LAURA FEDIGATTI

Sono nata a Vigevano, ma vivo a Mortara da quando avevo cinque anni e mezzo. Sono quindi lomellina, anche se per metà, da parte di mamma, ho ascendenze venete, per la precisione del Polesine. 
Dopo la laurea in Scienze Biologiche presso l’Università di Pavia, ho lavorato per cinque anni nell’industria chimica, ma quella non era la mia strada. Seguendo, quindi, quella che è la mia vera vocazione, più artistica, ho abbandonato la scienza e mi sono dedicata per qualche hanno alla fotografia, specializzandomi soprattutto nei servizi fotografici per la ginnastica artistica. Nel 2008, insieme a un’amica, ho aperto la libreria “Le mille e una pagina” a Mortara, dove ho realizzato le mie aspirazioni professionali, rendendo la libreria un luogo non di sola vendita ma anche di aggregazione culturale, con l’organizzazione di eventi di diverso tipo, dalle presentazioni con gli scrittori, ai corsi di lingue o di scrittura creativa e teatro, alle mostre d’arte, e così via.
Nel 1997, grazie a un regista teatrale novarese (con il quel collaboro tutt’oggi in vario modo) e al suo corso di teatro organizzato a Novara, ho potuto realizzare un grande sogno, quello di dedicarmi al teatro. Da allora, il teatro resta una grande passione e uno dei miei interessi principali.
Da qualche anno, insieme a mio marito (anche lui da sempre coinvolto nelle mie attività teatrali), ho scoperto un’altra grande passione, non artistica, bensì sportiva: il gioco del golf, che pratichiamo nel tempo libero a Vigevano.

 

ADRIANA LATTANZI     ADRIANA LATTANZI

Sono nata Novara il 14 luglio 1937 alla clinica del dottor Loschi (come ha fatto a fidarsi la mia mamma!) attuale san Gaudenzio, il mio gioco prediletto era risolvere quesiti matematici, infatti dopo la maturità i miei genitori mi hanno iscritto alla facoltà di… Lingue alla Bocconi! Allora si faceva solo ciò che ci veniva ordinato. Devo però riconoscere che mi hanno  educata a quella che è sempre stata la mia grande passione, la musica. Dall’età di cinque anni, mi hanno  fatto impartire lezioni di piano dalla signora Pestarini, allieva, a sua volta, di Sgambati; venivo regolarmente portata al Coccia, allora prestigioso teatro della lirica e più avanti mi hanno iscritta agli “amici della musica”, facendo così crescere la mia passione. Il culmine è stato il 1985 quando abbiamo fondato il CAI , non alpino, ma Abbadiani Itineranti, cioè dove andava il maestro andavamo anche noi… vi risparmio il lamento funebre! Tornando al nostro Coccia, sono tra i pochi superstiti che hanno ascoltato l’ultimo concerto di Cantelli e che erano presenti al suo funerale in San Gaudenzio, con l'orchestra della Scala che suonava Albinoni.

Di importante, nella vita, ho fatto 2 figli ben riusciti anche esteticamente e sono nonna di tre splendidi nipoti, di cui il più grande, per la gioia della nonna,  si è diplomato baritono al Conservatorio di Milano!

Adoro la pittura, in particolare La Tour e Vermeer.

 

Michele Volpi     ANNAMARIA DI LORENZO

Sono nata a Brescia nel lontano 1948.
Dopo la maturità classica mi sono iscritta alla facoltà di Scienze naturali presso l’Università di Pavia, dove ho conseguito la laurea. Ben presto ho iniziato la carriera di insegnante di scuola media e contemporaneamente mi sono sposata e ho messo su famiglia, perciò per parecchi anni una parte consistente delle mie energie mentali e fisiche è stata spesa per assolvere ai doveri familiari e lavorativi. Ho cercato di fare del mio meglio nel tentativo di conciliare gli impegni di una professione in cui ho sempre creduto, soprattutto se svolta a fini non solo didattici ma anche educativi, con il dovere di crescere i figli, accompagnandoli verso la vita adulta.
I libri e la lettura, a partire dalle elementari, hanno costantemente fatto parte della mia vita, così come ho cercato di coltivare l’interesse per il cinema. Ma amo anche viaggiare, conoscere luoghi, non necessariamente in capo al mondo, visitare mostre e, in tempi più recenti, ho scoperto il piacere di camminare e pedalare, possibilmente in ambienti naturali, senza pormi obiettivi di tempo o distanze da rispettare. Ho sempre amato anche cucinare, tanto che spesso questo è il mio modo di dimostrare alle persone che amo quanto e come desidero prendermi cura di loro... "Si cucina sempre pensando a qualcuno... altrimenti stai solo preparando da mangiare"!
La cosa più impegnativa comunque è... essere madre di Chiara!
Il suo passare, fin dalla primissima infanzia, da un interesse a un altro, scoprendo sempre nuovi stimoli, inventandosi opportunità diverse e dedicandosi con tutta se stessa fondamentalmente alla scrittura (denominatore comune di ogni sua passione o attività) ha messo alla prova talvolta la mia capacità di condivisione o appoggio incondizionato, procurandomi però nel contempo motivi di soddisfazione e orgoglio materno.

 

Michele Volpi     MICHELE VOLPI

Mi chiamo Michele Volpi Spagnolini e sono nato nel 1969 ai piedi del Monte Rosa. A quattordici anni mi sono trasferito sulle colline novaresi di Fara per arrivare ad abitare a Novara nel 2006, città in cui vivo attualmente.
Amo definirmi ex ingegnere dal momento che ho abbandonato questa “dimensione esistenziale”, per darmi totalmente a quella attuale, ovvero quella di musicoterapeuta (ad indirizzo ‘non-verbale’), nella quale mi riconosco e, non solo, dal punto di vista professionale.Lo studio della Musicoterapia, che ho intrapreso sei anni fa, ha significato per me soprattutto l'occasione di poter unire due grandi passioni della mia vita. Innanzitutto quella per la musica: suono quotidianamente il pianoforte dall’età di tredici anni (ho anche studiato al conservatorio per sette anni), ed ho continuato sempre a suonare in gruppi rock che mi hanno dato parecchie soddisfazioni anche a livello professionale. L’altra passione è la psicologia, nella sua dimensione teorico/filosofica e nella dimensione della “possibilità” che essa crea in noi quando intuiamo di avere la vocazione di poter essere di aiuto con essa a chi soffre nella mente e nel corpo.Così, grazie a questo percorso (ma non solo grazie a questo...) ora mi ritrovo a vivere a viso aperto altre passioni (bhe...forse si è capito che sono una persona molto...beethovenianamente 'Appassionata') come le camminate in montagna, il mare, la fiesta spagnola (!!!), i mici, la radio, i Rolling Stones, Glenn Gould, le piazze piene di gente, i parchi, la letteratura e tutto ciò che si dispiega di fronte a me attraverso le emozioni, soprattutto quando riesco a condividerle con gli altri e… con chi amo.
Come diceva Victor Hugo in “Novantatrè” è proprio vero che “…a volte il buio che si fa dentro, lascia in noi le stelle”.

 

LORENZO DEL BOCA     LORENZO DEL BOCA

Mi chiamo Lorenzo Del Boca, sono un giornalista e mi piace camminare.
Sono andato a piedi a Santiago di Compostela. E ho attraversato l’Europa, marciando, sulla via Francigena, da Canterbury a Roma, esperienza che, con il mio compagno di viaggio, Angelo Moia, ho trasferito nell’ultima mia pubblicazione intitolata, per l’appunto: “Sulla via Francigena”.
Del piacere di andare a piedi ho recente consapevolezza cioè da quando dispongo di maggior tempo libero. Ma, a pensarci bene, la camminata è un po’ una mia costante.
Ho camminato nella storia, fra il Rinascimento di Terrail di Bayard (“Il mistero del cavaliere” scritto con Giuseppe Ruga) e il Risorgimento (“Maledetti Savoia”, “Indietro Savoia”, “Polentoni”) dalla prima guerra mondiale (“Grande guerra, piccoli generali”, “Maledetta guerra) al tempo del fascismo (“Il segreto di Camilla”).
E anche la vita professionale è stata disegnata lungo un percorso. Ho cominciato a Novara, nella redazione de “La Stampa” che – allora – stava in corso della Vittoria. Piero Barbè è stato il mio maestro. Poi sono andato a Torino dove mi sono occupato di cronaca giudiziaria, poi capocronista, inviato speciale, editorialista. Cammina…cammina…ho avuto l’onore di rappresentare i giornalisti prima come presidente della federazione Nazionale della Stampa (dal 1996 al 2001) e poi come presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine del giornalisti (dal 2001 al 2010).

 

     GIULIANO GALLETTA

Giuliano Galletta è nato a Sanremo nel 1955, ha quindi vissuto più di sessant’anni. Nessuno può dire se siano troppi o troppo pochi e lui non sembra avere idee precise in proposito. Una biografia tanto dettagliata quanto superflua (superflua perché dettagliata) è comunque consultabile sul sito www.giulianogalletta.it

 

     MASSIMO DE BERNARDI

Sono nato a Novara il 30 novembre del 1964. Nel 1982 sono maturato “classicamente” nel 1982 in modo direbbe Darwin subottimale: 58/60.
Preso dalla passione “insana” per la filosofia, ho cercato di resistervi, inutilmente: dopo un anno a lettere mi sono deciso e ho cambiato: filosofia. Nel 1990, dopo aver imparato il tedesco con soggiorni in Austria (Vienna) e la frequentazione del Goethe Institut di Milano mi laureo con una tesi su in storia della scienza e della tecnica: mi occupo del grandissimo (e semi sconosciuto) Ernst Mach, una delle quattro figure fondamentali per Albert Einstein, insieme a Newton, Maxwell e Planck!
Dopo la laurea, nel 1991 vinco una borsa di studio presso la Karl Franzens Universität di Graz per continuare le mie ricerche su Ernst Mach, sotto la guida del Professor Rudolph Haller, uno dei massimi esperti di filosofia austriaca.
Sempre nello stesso anno ottengo il Kleines Deutsches Sprachdiplom presso il Goethe Institut di Milano.
Nel 1992 inizio a lavorare nella scuola privata: insegno Lettere presso il Liceo Scientifico San Lorenzo di Novara, dove sono rimasto fino al 1997.
Nel 1994 fondo insieme ad altri amici la Cooperativa “Dedalo” che si occupa di didattica musicale nella mia città ed è divenuta una delle scuole di musica più apprezzate dalle famiglie novaresi, raggiungendo e superando la quota di mille iscritti.
Nel 1996 la scuola privata vive un momento di crisi: licenziato. Tento di riqualificarmi e così conseguo un diploma di Tecnico in Ambiente Multimediale presso l’Istituto Carlo Ghiglieno di Ivrea, la scuola di formazione dell’Olivetti e collaboro inoltre con il Centro di Formazione per le Nuove Tecnologie di Poggibonsi.
Nel 1997 inizia il mio precariato nella scuola pubblica:  insegno materie letterarie e latino fino al 2000.
Nel 2001, finalmente, dopo aver vinto il concorso ordinario sia per la classe di concorso di Italiano e Latino che per quella di Storia e filosofia, arriva il tanto agognato posto fisso: vengo assunto a tempo indeterminato come docente di materie letterarie e latino presso l’Istituto Magistrale di Novara dove sono rimasto in servizio fino all’anno scolastico 2004-2005.
Nello stesso anno ho pubblicato per la casa editrice Laterza, insieme ad altri colleghi, un manuale di filosofia per le scuole superiori, dal titolo Simposio.
Nell’anno scolastico 2005-2006 mi è stata assegnata la cattedra di filosofia e storia presso il Liceo Lagrangia di Vercelli, dove sono stato in servizio fino al dicembre del 2010.
Sempre nel 2010 ho vinto un posto per dottorato di ricerca presso l’Università Milano Bicocca, sotto la guida del professor Pievani. Lavoro con lui sul tema dell’epistemologia evoluzionistica.
Nel 2010 ho curato per la casa editrice Melquiades l’introduzione e la traduzione dal tedesco di una serie di testi divulgativi di Ernst Mach, uno dei padri della filosofia e della storia della scienza, il primo checercò di interpretare la scienza secondo una chiave di lettura evoluzionistica.
Nel 2014 conseguo il dottorato di ricerca con una tesi dal titolo: “Le radici dell’epistemologia evoluzionistica: Lorenz, Popper e Donald Campbell”.
Sto per terminare la scuola superiore di Pratiche Filosofiche “Philo” a Milano
Attualmente sono docente di filosofia e storia presso il Liceo Scientifico Statale di Romentino.

 

     RAFFAELE MANNI

Sono Neurologo e lavoro  presso l’Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino di Pavia, dove da più di un decennio dirigo un’unita’ operativa dedicata alla diagnosi, cura e ricerca scientifica  nel campo dell’epilessia e delle patologie del sonno, con la collaborazione di un esperto team di colleghi medici, tecnici di neurofisiopatologia e psicologi. Il mio interesse nel campo della medicina del sonno è particolarmente rivolto allo studio del sonno nelle patologie neuropsichiatriche, allo studio della fisiopatologia dei fenomeni motorio-comportamentali in sonno NREM  e REM, alla fisiopatologia dell’insonnia e di patologie rare quali la Narcolessia. Sono membro, fin dalla sua fondazione, dell’Associazione Italiana di Medicina del sonno (AIMS), da molti anni dell’European Sleep Research Society, e in tempi piu’ recenti dell’European Academy of Neurology, società scientifiche all’interno delle quali sono stato e sono tuttora attivo in varie cariche direttive e in panels di esperti.

  

     ANGELO GACCIONE

Angelo Gaccione è nato a Cosenza. Narratore e drammaturgo ha pubblicato numerosi libri di saggi, racconti, aforismi e testi teatrali. Fra i più noti ricordiamo: 
Il sigaro in bocca, Manhattan, Disarmo o barbarie (assieme a Carlo Cassola); L’immaginazione editoriale -Personaggi e progetti dell’editoria del secondo Novecento- (assieme a Raffaele Crovi); il best seller Lettere ad Azzurra,  
La striscia di cuoio considerata il suo capolavoro.
A Milano ha dedicato quattro libri di successo: Milano, la città e la memoria; 
La città narrata (tre edizioni); Poeti per Milano; Milano in versi.
Dopo un lungo silenzio editoriale, nel 2013 Gaccione ha pubblicato tutto il suo teatro in un unico volume “Ostaggi a teatro. Testi teatrali 1985-2007” in cui compaiono testi come Tradimenti, La porta del Sangue, Stupro, Dal fondo, Pathos, Single, Hermana, La sedia vuota, La seduta, ecc.; un’elegante edizione aggiornata di Milano città narrata per mesi fra i libri più venduti dedicati a Milano, e il suo quinto volume di racconti  La signorina volentieri.    
Notevole il suo impegno civile espresso anche attraverso un’ampia produzione saggistica. Vive e lavora a Milano, dove dirige il giornale di cultura “Odissea” a cui collaborano prestigiose firme della cultura italiana ed internazionale.

 

     DARIO PONTUALE

Sono nato a Roma nel 1978. Sono uno scrittore, saggista e studioso di letteratura otto-novecentesca. Sono l’autore dei romanzi La biblioteca delle idee morte (2007), L'irreversibilità dell'uovo sodo (2009), Nessuno ha mai visto decadere l'atomo di idrogeno (2012, della raccolta di saggi Ho visto il film (2014) e della biografia critica Il baule di Conrad (2015). Ho curato edizioni di Flaubert, Maupassant, Musil, Salgari, Stevenson, Svevo e Zola e firmato saggi su Pasolini, Calvino, Serra, Buzzati, Pessoa.
La bellezza salverà il mondo (credo)
Avere qualcosa di importante da dire e non essere ascoltati è una condanna atroce, una colpa della quale non voglio macchiarmi e allora scovo libri, certi libri, bei libri. Convinto che la lettura sia un’arte della mente e un’aspirazione dell’anima, confido che in ogni pagina si nasconda un seme pronto a germogliare, una radice in procinto di attecchire,  così da incastrarsi nell’ampio mosaico umano. Mantenere un occhio al passato e uno al futuro per affrontare una sfida che necessita di zelo e passione, utopia e coraggio, fiducia e aria dove vivere, crescere e proliferare nella logica del bene comune. Confidando su menti aperte all’universo, affacciate sulla cultura, vorrei intraprendere questo duro cammino e vorrei farlo assieme a tutta la curiosità dei lettori.

 

     MICHELE MARAZZINI

Sono nato a Novara quasi undici anni fa, il 26 febbraio 2005. Sono il figlio di Chiara Pasetti, e non so se questa è più una fortuna o una disgrazia! Mia madre da quando sono nato mi legge Flaubert, Maupassant, Zola, Baudelaire e molti altri autori che ama. Quando ero piccolo, e non posso ricordarmene, per farmi addormentare o quando piangevo lei mi leggeva le poesie dei Fiori del male... funzionava però, perché ascoltando la sua voce mi calmavo!.

Forse queste letture sono servite, però... sono molto bravo a scuola e in francese, lingua che ho iniziato a studiare quest’anno in prima media, prendo ottimi voti! Ma non sono un “secchione”, come forse vorrebbe mia madre! Mi piacciano le auto sportive e eleganti e soprattutto mi piace costruirle con i Lego; ne possiedo tantissimi modelli. Nella foto vedete l’ultimo lavoro Lego che ho costruito, la RUSPA VOLVO L350F: è interamente radiocomandata! E l’ho fatta tutta da solo in tre giorni, un record per me, erano 310 pagine di istruzioni!

Mi piacciono molto anche gli animali, in particolare quelli marini. Adoro le balene, che ho visto da vicino durante un’escursione in Liguria, insieme a dei delfini (stenelle striate e tursiopi, bellissime!). Conosco molto bene tutti i tipi di medusa... una di loro (una “Pelagia noctiluca”), l’estate del 2015 mi ha lasciato un ricordo sul polso: mi ha punto provocandomi un’ustione di terzo grado, un male pazzesco! Ma non per questo ho smesso di interessarmi alle meduse, infatti so riconoscerle tutte e so quali di queste posso prendere in mano senza pericolo di puntura e quali è meglio evitare di toccare.

È la mia prima volta su un sito internet e ne sono felice! Ho anche contribuito alla creazione del logo dell’Associazione... l’idea di inserire la piuma d’oca nell’immagine è mia!

  

     STEFANIA BARILE 

è laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, docente di Filosofia e Scienze Umane, iscritta all’albo dei Giornalisti della Lombardia, studiosa di Estetica filosofica,  Estetica del linguaggio artistico contemporaneo, Metodologia e didattica della filosofia e Sociologia e Metodi di Educazione alla legalità e promotrice di eventi culturali inerenti le problematiche sociali. Attualmente è dottoranda in Diritto e Scienze Umane presso l’Università degli Studi dell’Insubria e collabora con il Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti”, centro speciale di ricerca per la Filosofia, l’Epistemologia, le Scienze cognitive e la Storia della Scienza e delle Tecniche dell’Università degli Studi dell’Insubria (direttore scientifico Fabio Minazzi). Collabora con riviste scientifiche in ambito filosofico e artistico, si occupa di ideazione, coordinamento e progettazione interdisciplinare nell’ambito del Progetto dei Giovani Pensatori (USI) con i licei e gli istituti superiori della provincia di Varese, partecipa a Convegni Nazionali e Internazionali e cura Conferenze e Seminari relative alle sue aree di ricerca. Negli ultimi tre anni ha coinvolto le scuole superiori del territorio nel progetto Laboratorio sulla Legalità.  

  

     GIULIA MARCHINA

Sono nata il 15 febbraio 1991, nella nebbia della provincia novarese. Da piccola ho gattonato in libertà nella libreria di mio nonno, e prima di imparare a leggere i libri, li ho usati come mattoni per costruire storti castelli ingialliti e postazioni di guerra. Da adolescente ero ancora spaventata dai classici, preferivo di gran lunga i fumetti e le raccolte di poesia. Le poesie di Éluard, quelle di Apollinaire, le portavo in borsa in oratorio, tenendo il segno con delle foglie (di questi fossili ne ritrovo ancora di tanto in tanto tra le pagine). A me non interessava tanto cavarne un significato di tutte quelle poesie, mi bastava stordirmi di suoni e parole. Rincorrendo un’inspiegabile velleità mi sono iscritta al Liceo Scientifico, pagandone da subito faticose conseguenze. Nel 2010 ho avuto la piena libertà di scegliere il corso di laurea in Lettere Moderne alla Statale di Milano. Da qui hanno inizio le mie migliori peripezie: studio matto, amori impossibili, viaggi dall’altro capo del mondo. Dopo aver discusso una tesi triennale su Antonio Tabucchi, ho ottenuto una borsa di studio per Bruxelles. Questa città è importantissima, qui ho approfondito con metodo la letteratura francese ed è in questo crocevia di lingue e culture d’Europa che ho iniziato a provare simpatia per tutti gli esuli, per coloro che vivono in altre lingue. In una libreria adiacente a Place Flagey ho sfogliato per la prima volta il poema “La Libellula” di Amelia Rosselli e mi sono appassionata al suo ritmo, alla sua lingua corporea, intessuta di arcaismi, neologismi, interferenze col francese e l’inglese. Rientrata in patria, mi dedico agli ultimi esami e alla tesi, collaboro a traduzioni e insieme ad un gruppo di studenti di Milano conduco Lituraterre, un programma radiofonico di informazione editoriale.

 

     MICHELA SANTORO

Michela Santoro, storica dell’arte Phd presso la Sapienza Università di Roma e presso la National and Capodistrian University of Athens (Grecia), è collaboratore di cattedra di arte contemporanea (prof.ssa Antonella Sbrilli) alla Sapienza. Madrelingua greca, ha svolto attività didattica per l'Università della capitale ellenica durante il dottorato di ricerca. Dopo essersi occupata di temi legati alla storia dell’arte italiana e neogreca fra ‘800 e ‘900, negli ultimi anni ha incentrato i suoi studi sulla promozione dei contenuti culturali attraverso i social media. Allieva di Marisa Volpi, la scrittrice e storica dell'arte scomparsa nel maggio 2015, partecipa con Antonella Sbrilli e Maria Stella Bottai alla redazione del sito marisavolpi.it

Per il settimanale on line “ArteMagazine” (artemagazine.it) ha creato il blog Nati sotto Mercurio, accesso social all’arte, ed è Social Media Manager di LoveItaly!, organizzazione no profit per il crowdfunding a favore dei Beni Culturali italiani.

Consulente scientifico per mostre in Italia e all'estero (in particolare su Giorgio de Chirico per la GNAM di Roma e l'IVAM di Valencia; su Salvador Dalì a Palazzo Reale di Milano), scrive per cataloghi di mostre e riviste scientifiche, tra cui l’Enciclopedia Treccani e la rivista on line dello IUAV di Venezia, "Engramma – La tradizione classica nella memoria occidentale" (engramma.it) della quale è socio.

Contatti:

Sito web: http://www.natisottomercurio.it/

LoveItaly: http://loveitaly.org/it/

ArteMagazine: http://artemagazine.it/nati-sotto-mercurio

  

     ILARIA MORETTI

Sono nata in Italia, ho studiato teatro, fatto teatro e vissuto di teatro. Poi ho messo la testa apposto – l’ho creduto – e mi sono gettata nella letteratura. Dell’Università mi porto dietro due cose: le mie tesi (una sulle poesie giovanili di Cesare Pavese, l’altra sul Fenoglio teatrale) e la lingua francese. Vivo in Francia dal 2011, lavoro all’Opéra National de Lyon e ho spesso la valigia in mano. Per due anni sono stata una dottoranda a Parigi e mi sono occupata di Buzzati e dei suoi testi teatrali. Oltre al teatro mi interesso di letteratura contemporanea, cinema e scritture femminili. Mi piace correre, bere il tè con i biscotti e trattare di malinconie collettive e battaglie quotidiane. Credo nella scrittura come mezzo per combattere il più grande male del nostro tempo: l’indifferenza.
Je suis née en Italie, j’ai étudié le théâtre, fait le théâtre, vécu de théâtre. Ensuite je suis revenue sur le droit chemin – je l’ai cru – et je me suis lancée dans la littérature. J’ai gardé de l’Université deux choses : mes mémoires (l’un sur les poèmes de jeunesse de Cesare Pavese, le deuxième sur le théâtre de Beppe Fenoglio) et la langue française. J’habite en France depuis 2011, je travaille à l’Opéra National de Lyon et j’ai souvent une valise dans les mains. J’ai été doctorante à Paris pour deux ans et je me suis occupée des textes théâtraux de Dino Buzzati. Au-delà du théâtre je consacre mes recherches à littérature contemporaine, au cinéma et aux écritures féminines. J’aime la course à pied, boire du thé avec des biscuits et discuter de mélancolies collectives et de batailles quotidiennes. Je crois dans l’écriture comme moyen pour combattre le plus grand des maux de notre temps : l’indifférence.

http://www.festivalnikon.fr/video/2015/1887

 

    VITTORIA VILLA

Sono nata a Genova, dove vivo, il 29 maggio 1964, e sono avvocato.
Alle spalle il liceo linguistico, la facoltà di giurisprudenza, la pratica in uno studio legale, una società di pubbliche relazioni, l’avvocatura del Comune di Genova, da molti anni faccio parte di uno Studio legale associato, sono socia dell’AIAF, associazione di avvocati per la famiglia e i minori.
Il mio lavoro mi ha stimolato all’ascolto e al confronto, due figlie adottive hanno “ribaltato” la mia vita, ho sognato di scrivere, per ora mi accontento di un diario.
Daria Bignardi ha scritto che “le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai, qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga…perché nutrono i loro sogni…” E io leggo, leggo molto.
Non ho uno scrittore preferito: leggendo mi si è aperto un mondo, un libro ne chiama un altro, così li compro e li metto da parte in attesa del momento giusto.

 

     SERGIO FAVA

Sono un impiegato pubblico, amico personale e collaboratore di Carmelo Bene dal 1999. Prefatore del Poema 'l mal de' fiori, ho partecipato in qualità di relatore ai seminari tenuti a Otranto nel luglio e settembre 2001 (Tommaso Landolfi, Elsa Morante, Parlato d'Opera). Sono stato, per volontà di Carmelo Bene, consigliere della Fondazione postuma “L'immemoriale”.
Ho recentemente svolto seminari sulla mia Opera all'Universltà Roma Tre e presso la cattedra di Estetica dell'Università di Milano. Sulla relazione Kafka/Carmelo Bene ho curato una relazione nell'ambito di un incontro alla Fondazione Corrente di
Milano.

 

Questo sito è stato realizzato da Alessandro Romito, studente di classe quarta del liceo L.Geymonat di Tradate. L’Associazione gli è sinceramente grata per il tempo che ha dedicato a questo progetto!