FRAMMENTI DI SOGNO E DI VITA

(citazioni scelte da alcuni soci... E in particolare da: Chiara Pasetti, Giuliano Galletta, Ilaria Moretti,
Dario Pontuale, Giulia Marchina, Lorenzo Del Boca, Fabrizio Grioni,
Davide Monzani, Stefania Barile, Michele Marazzini, Sergio Fava, Vittoria Villa, Angelo Gaccione,
Isabelle Rome, Marcello Flores, Massimo De Bernardi)

 

La sola parola libertà è tutto ciò che ancora mi esalta. La credo atta ad alimentare, indefinitamente, l’antico fanatismo umano. Risponde senza dubbio alla mia sola aspirazione legittima. Tra le tante disgrazie di cui siamo eredi, bisogna riconoscere che ci è lasciata la MASSIMA LIBERTÁ dello spirito. Sta a noi non farne cattivo uso. Ridurre l’immaginazione in schiavitù, fosse anche a costo di ciò che viene chiamato sommariamente felicità, è sottrarsi a quel tanto di giustizia suprema che possiamo trovare in fondo a noi stessi. La sola immaginazione mi rende conto di ciò che può essere, e questo basta a togliere un poco il terribile interdetto; basta, anche, perché io mi abbandoni ad essa senza paura di essere tratto in inganno (come se fosse possibile un inganno maggiore). Dove comincia a diventare nociva e dove si ferma la sicurezza dello spirito? Per lo spirito, la possibilità di errare non è piuttosto la contingenza del bene?

Resta la follia, la follia «da rinchiudere», come è stato detto giustamente. Questa o l’altra...Ognuno sa infatti che i pazzi devono il loro internamento ad un certo numero di azioni legalmente reprensibili, e che, in mancanza di queste azioni, la loro libertà (quello che si può vedere della loro libertà) non può essere messa in causa. Che essi siano, in qualche misura, vittime della loro immaginazione, sono pronto a concederlo, nel senso che essa li spinge all’inosservanza di certe regole, fuori delle quali il genere si sente leso, come ogni uomo sa a proprie spese. Ma il profondo distacco che dimostrano nei confronti della nostra critica e persino dei diversi castighi che vengono loro inflitti, lascia supporre che attingano un grande conforto dall’immaginazione, che apprezzino abbastanza il loro delirio per sopportare che sia valido soltanto per loro. E, in effetti, le allucinazioni, le illusioni, eccetera, sono una fonte non trascurabile di godimenti.

Viviamo ancora sotto il regno della logica: questo, naturalmente, è il punto cui volevo arrivare. ma ai giorni nostri, i procedimenti logici non si applicano più se non alla soluzione di problemi di interesse secondario. Il razionalismo assoluto che rimane di moda ci permette di considerare soltanto fatti strettamente connessi alla nostra esperienza. I fini logici, invece, ci sfuggono. Inutile aggiungere che l’esperienza stessa si è vista assegnare dei limiti. Gira dentro una gabbia dalla quale è sempre più difficile farla uscire. Anch’essa poggia sull’utile immediato, ed è sorvegliata dal buon senso. In nome della civiltà, sotto pretesto di progresso, si è arrivati a bandire dallo spirito tutto ciò che, a torto o a ragione, può essere tacciato di superstizione, di chimera; a proscrivere qualsiasi modo di ricerca della verità che non sia conforme all’uso. Si direbbe che si debba a un caso fortuito se di recente è stata riportata alla luce una parte del mondo intellettuale, a mio parere di gran lunga la più importante, di cui si ostentava di non tenere più conto. Bisogna rendere grazie alle scoperte di Freud. In forza di queste scoperte, si delinea finalmente una corrente d’opinione grazie alla quale l’esploratore umano potrà spingere più avanti le proprie investigazioni, sentendosi ormai autorizzato a non considerare soltanto le realtà sommarie. L’immaginazione è forse sul punto di riconquistare i propri diritti!

L’uomo propone e dispone. Sta soltanto in lui appartenersi interamente, cioè mantenere allo stato anarchico la banda di giorno in giorno più temibile dei suoi desideri. La poesia glielo insegna. Essa porta in se il compenso perfetto delle miserie che sopportiamo. Può essere anche un’ordinatrice se soltanto, sotto il colpo di una delusione meno intima, ci lasciamo andare a prenderla sul tragico. Venga un tempo in cui essa decreti la fine del denaro e spezzi da sola il pane del cielo per la terra! Ci saranno ancora delle assemblee sulle pubbliche piazze, e dei movimenti cui non avete sperato di prendere parte. Addio selezioni assurde, sogni d’abisso, rivalità, lunghe pazienze, fuga delle stagioni, ordine artificiale delle idee, rampa del pericolo, tempo per tutto! Che ci si dia soltanto la pena di praticare la poesia. Non sta a noi, che già ne viviamo, cercare di far prevalere quel che ci sembra di essere riusciti a scoprire fin qui!

Soupault ed io designammo col nome di SURREALISMO il nuovo modo di espressione pura che avevamo a nostra disposizione, e che eravamo impazienti di trasmettere ai nostri amici. Credo che oggi non sia più necessario tornare su questa parola.

Bisognerebbe essere in mala fede per contestare il diritto che abbiamo di usare la parola SURREALISMO nel senso particolarissimo in cui l’intendiamo perché è chiaro che prima di noi questa parola non aveva avuto fortuna. La definisco dunque una volta per tutte.

SURREALISMO, n. m. Automatismo tipico puro col quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Dettato del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale.

ENCICL. Filos. Il surrealismo si fonda sull’idea di un grado di realtà superiore connesso a certe forme d’associazione finora trascurate, sull’onnipotenza del sogno, sul gioco disinteressato del pensiero. Tende a liquidare definitivamente tutti gli altri meccanismi psichici e a sostituirsi ad essi nella risoluzione dei principali problemi della vita. Hanno fatto atto di SURREALISMO ASSOLUTO Aragon, Baron, Boiffard, Breton, Carrive, Crevel, Delteil, Desnos, Eluard, Gérard, Limbour, Malkine, Morise, Naville, Noll, Péret, Picon, Soupault e Vicrat....

[E tutta l’Associazionen culturale “Le Rêve et la vie”!]

André Breton, da «Le Manifeste du Surrealisme», 1924 

 

Sono un uomo-penna. Sento attraverso lei, a causa di lei, in rapporto a lei e molto di più grazie a lei... L’inchiostro è il mio elemento naturale.

Gustave Flaubert

 

Allorché nel mio organismo fu chiaro che lo scrivere è il lato più fertile della mia natura, ogni cosa vi si concentrò lasciando deserte tutte le facoltà intese alle gioie del sesso, del mangiare, del bere, della riflessione filosofica e soprattutto della musica. Io dimagrii in tutte queste direzioni. Ed era necessario...le mie forze, nel loro complesso così esigue, soltanto raccolte potevano passabilmente servire allo scopo di scrivere. Il mio tenore di vita è organizzato soltanto in vista dello scrivere.

Franz Kafka

 

Per fortuna all’uomo rimane l’immaginazione […]. L’immaginazione può essere paragonata ad una terra di esilio dove si trova rifugio, quando è impossibile trovare la felicità perché l’azione gratificante corrispondente alle pulsioni non può venir soddisfatta nel conformismo socio culturale. È stata l’immaginazione a creare il desiderio di un mondo che non sia di questo mondo. Penetrarvi significa “scegliere la parte migliore, quella che non potrà esserci tolta”.Quella in cui scompaiono le competizioni gerarchiche per ottenere una dominanza, il giardino segreto che ognuno modella come gli pare e in cui può invitare gli amici senza chiedergli, all’ingresso, diplomi, titoli o passaporti. È l’Eden, il paradiso perduto dove i tigli dei campi non filano e non tessono. Lì si può dare a Cesare ciò che è di Cesare ed all’immaginazione ciò che compete solo a lei. Si possono guardare, di lì, gli altri che invecchiano prematuramente, con la bocca deformata dal ghigno dello sforzo competitivo, esausti per la corsa verso una felicità obbligatoria che non riusciranno mai a raggiungere.

Henri Laborit

 

 

Sia moralmente che fisicamente, ho sempre avuto la sensazione dell’abisso.

Charles Baudelaire

 

Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere ho la certezza di essere ancora felice.

Jules Renard

 

Tenti sempre. Fallisci sempre. Non importa. Tenta di nuovo. Fallisci di nuovo. Fallisci meglio.

Samuel Beckett

L’uomo è la misura di tutte le cose.

Protagora

 

Sono gli uomini di fede che provocano le esplosioni.

Carlo Cafiero

 

Come se a questo mondo fosse possibile esprimere esattamente i propri desideri, le proprie idee, i propri dolori, come se la parola umana non fosse un vaso di rame incrinato su cui battiamo cadenze capaci al massimo di far ballonzolare gli orsi, mentre aspireremmo a intenerir le stelle.

Gustave Flaubert

 

Perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita, per una adesione innata, irrevocabile, del più profondo essere, io credo, Tullio, alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Antonia Pozzi

 

Il vincitore è un sognatore che non si è mai arreso.

Nelson Mandela

 

Ciò che gli altri ti rimproverano coltivalo, perché quello sei tu!

Jean Cocteau

 

Nella mia follia, mi disperavo del fatto che Dio mi avesse messa al mondo in un corpo di donna. Invece le donne dovrebbero benedire e lodare Dio, che ha affidato il tesoro delle loro anime in corpi femminili! Chi può essere, o Vergine, che, considerando la tua dignità, osi lasciarsi sfuggire questo oltraggio, che il sesso femminile è vile?

Christine de Pizan

 

Sia che la immaginiamo celeste, sia terrestre, l’immortalità non consola della morte, quando si tiene alla vita.

Simone de Beauvoir

 

Tutto ciò si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.

Friedrich Nietzsche

 

Scrivendo i silenzi, le notti, annotavo l’inesprimibile e fissavo le vertigini.

Arthur Rimbaud

 

 

Genitori! Raccontate i vostri sogni ai vostri figli!

“Papillon” surrealista

 

 

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.

Oscar Wilde

 

La vita umana è breve, ma io vorrei vivere per sempre.

Yukio Mishima

 

 

Io non voglio essere aiutata, ma riconosciuta.

Camille Claudel

 

 

Un antico al quale si rimproverava di fare professione di filosofia, pur non facendone gran conto, rispose che questo era veramente filosofare.

Michel de Montaigne

 

Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita. Quella parola è amore.

Sofocle

 

Perché a me par, vivendo questa mia

povera vita, un’altra rasentarne

come nel sonno, e che quel sonno sia

la mia vita presente.

Camillo Sbarbaro

 

 

Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e la nostra breve vita è racchiusa nello spazio e nel tempo d’un sogno.

William Shakespeare

 

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei loro sogni.

Eleonor Roosevelt

 

 

Non monti, anime di monti sono

queste pallide guglie, irrigidite

in volontà d’ascesa. E noi strisciamo

sull’ignota fermezza: a palmo a palmo,

con l’arcuata tensione delle dita,

con la piatta aderenza delle membra,

guadagnamo la roccia; con la fame

dei predatori, issiamo sulla pietra

il nostro corpo molle; ebbri d’immenso,

inalberiamo sopra l’irta vetta

la nostra fragilezza ardente.

Antonia Pozzi

 

Quello che mi sembra essere il vertice dell’Arte, e la cosa più difficile, non è far ridere o piangere, né mettere in fregola o in furore, ma agire allo stesso modo della natura, ossia far sognare. Le opere molto belle hanno questo carattere.

Gustave Flaubert

 

 

Tra ciò che vedo e dico,

tra ciò che dico e taccio,

tra ciò che taccio e sogno,

tra ciò che sogno e scordo,

la poesia.

Octavio Paz

 

Ciò che conta è tutto dentro di noi, da fuori nessuno ci può aiutare.

Hermann Hesse

 

Non ha qui le sue radici né nell’oscura profondità dell’anima, né nell’oscura profondità del mondo, ma preme, dirompe, spumeggia fuori dal calice della esperienza individuale stessa in cui l’anima e il mondo si ricongiungono.

Antonio Banfi

 

 

La vita non è un argomento. Un suono non può essere confutato.

Friedrich Nietzsche

 

 

La meraviglia è il fondamento di ogni filosofia.

Michel de Montaigne

 

La verità non cesserà più di avanzare e un giorno infine esploderà. La penna è l’arma dell’intelligenza.

Émile Zola

 

 

La Morte è il sonno? – Il Cielo è il Sogno?

La Vita è la realtà?

Patrick Branwell Brontë

Il grande regista è colui che presiede allo sviluppo degli errori.

Orson Welles

 

 

Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.

Albert Einstein

 

Un poeta deve lasciare tracce del suo passaggio, non prove. Solo le tracce fanno sognare.

René Char

 

 

Nei giorni dell’empietà viene il Poeta a preparare tempi migliori. È l’uomo delle utopie

I piedi qui, gli occhi altrove.

È lui che su ogni testa,

In ogni tempo, simile ai profeti,

Nella sua mano, in cui tutto può tenere,

Deve, che lo si insulti o lo si lodi,

Come una torcia che egli scuote,

Far fiammeggiare l’avvenire!

Victor Hugo

 

 

 

 

Dire onirico, è dire libidico. E dire libidico, stringi stringi, è dire erotico. Amore e Sogno sono fratelli, un po’ come Amore e Morte. Detto alla greca suona persino meglio, Eros e Oniros. Ma, relazioni parentali a parte, si deve affermare che il Sogno è un Eros in metafora, in trasposizione, in traduzione, in simbolo, secondo il vocabolario universale abbozzato nella Traumdeutung.

Edoardo Sanguineti

 

Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte

Ingenerò la sorte.

Cose quaggiù sì belle

Altre il mondo non ha, non han le stelle.

Giacomo Leopardi

 

 

Sognatore è chi può trovare la propria strada soltanto al chiaro di luna. La sua punizione è che riesce a vedere l’alba prima del resto del mondo.

Oscar Wilde

 

 

Ho avuto grandi maestri, da cui ho preso il meglio, ovvero i loro insegnamenti, i loro esempi. Ho trovato me stessa, ho creato me stessa e ho detto ciò che avevo da dire.

Suzanne Valadon

 

 

  • Le sembra così straordinario che in amore una donna pensi e agisca come un uomo? Deve rassegnarsi a quest’idea e prendermi per quel che sono: un giovanotto!

Una sgualdrina, piuttosto! Pensò Briscot, ma per cortesia invece disse:

  • una garçonne. Sì, lo so…

Victor Margueritte

 

 

Vorrei imbattermi, tra le centinaia di corpi che desidero, in quello che abbia il dono di ferirmi. Anche lontano, anche assente, anche mentre giace sul letto dandomi le spalle. Nell’amante dotato di un’invisibile lama che ti scortica. È la firma dell’amore.

Yasmina Reza

 

Il solo reale nell’arte, è l’arte.

Paul Valéry

 

 

Non sono niente perché sono stato io a non voler essere niente.

Guy de Maupassant

 

 

Flaubert non mi è simpatico. È pure ridicolo. Ma ha scritto Madame Bovary.

Jean-Paul Sartre

 

Un libro... Un libro crea una famiglia eterna nell’umanità. Tutti coloro che vivranno del nostro pensiero sono come tanti bambini seduti intorno al nostro focolare. Quanta riconoscenza ho io, infatti, per queste poveri vecchi prodi, di cui ci si rimpinza fino a scoppiarne, che sembra di avere conosciuto e ai quali si sogna come se fossero degli amici ormai defunti!

Gustave Flaubert

Questo sito è stato realizzato da Alessandro Romito, studente di classe quarta del liceo L.Geymonat di Tradate. L’Associazione gli è sinceramente grata per il tempo che ha dedicato a questo progetto!