IL NOME 

Una delle opere più visionarie e affascinanti della letteratura francese dell’Ottocento, scritta da Gérard de Nerval nel 1855, è intitolata Aurélia, ou Le Rêve et la vie. L’incipit, enigmatico e stregato, è questo: 

«Il Sogno è una seconda vita. Non ho mai potuto attraversare senza un brivido le porte, d’avorio o di corno, che ci separano dal mondo invisibile». G. de Nerval 

Nel giugno del 1863, Gustave Flaubert scrive la bozza di un’opera che avrebbe dovuto diventare, secondo la sua idea, una féerie, poi mai portata a compimento. Il titolo di questo lavoro è Le Rêve et la vie. Flaubert, come già in altri testi, vi ribadisce la sua fede assoluta nell’immaginazione, nella fantasia, nel sogno (rêve), facoltà che spesso ripaga di ciò che nella realtà, nella vita (vie), non si riesce ad ottenere.... 

«Tutto ciò che egli vorrebbe avere nella Vita, lo ottiene nel Sogno». G. Flaubert 

Questo sito è stato realizzato da Alessandro Romito, studente di classe quarta del liceo L.Geymonat di Tradate. L’Associazione gli è sinceramente grata per il tempo che ha dedicato a questo progetto!